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La salute:

Nei primi mesi di vita il bambino può essere soggetto a disturbi di vario tipo. Non sempre è il caso di allarmarsi, ma nel dubbio è meglio chiamare il pediatra. Il medico va comunque chiamato senza esitazione quando il bambino respira con fatica o pesantemente, ha una temperatura superiore ai 39°, urla disperatamente e ininterrottamente, espelle feci contenenti sangue, rifiuta il cibo per più di sei ore, appare sonnolento, inerme, apatico. I disturbi più comuni sono:

Ittero neonatale 1
Si manifesta con una colorazione gialla delle pelle nel bambino appena nato. Infatti l’ittero fisiologico compare normalmente nel neonato verso il terzo giorno di vita e scompare verso il decimo. Esso è dovuto a una normale distruzione dei globuli rossi che avviene nel neonato per un regolare adattamento alla vita. L’ittero patologico, invece, si manifesta più precocemente, anche il primo giorno di vita. Esso è dovuto in genere ad una incompatibilità di sangue tra mamma e bambino e, se non curato, può portare a danni irreversibili al cervello. E’ comunque molto raro e, quando si manifesta, il bambino viene trattenuto in ospedale.

Affezioni cutanee
Nelle prime settimane di vita possono apparire sulla pelle delle piccole macchie che di solito scompaiono da sole entro breve tempo. Vi sono altre affezioni che invece richiedono maggior tempo e attenzione, come, per esempio, la crosta lattea. Questa è una forma di dermatosi comune tra i neonati, determinata da una secrezione eccessiva delle ghiandole sebacee che provoca la formazione di foruncoli sul viso e sul cuoio cappelluto del neonato. Solitamente guarisce spontaneamente. Può essere d’aiuto spazzolare dolcemente il cuoio cappelluto con una spazzolina morbida o applicare un olio vegetale. L’eczema o dermatite è una infiammazione della pelle che può presentarsi con secchezza, screpolature, crosticine, rossore o prurito sul viso, sulla parte posteriore delle ginocchia, all’interno dei gomiti, sulle mani, sul cuoio cappelluto e sul torace. Compare di solito a partire dal quarto mese di età. Può essere una delle manifestazioni di un’allergia. La sudamina è una eruzione cutanea che si presenta quando il bambino soffre il caldo o è troppo vestito. Si manifesta con piccole chiazze rosse sul collo, sul petto e sulla parte superiore delle braccia. Il bambino deve indossare abiti più leggeri, va rinfrescato l’ambiente e si può usare l’amido nell’acqua del bagnetto. Alcune macchie cutanee (comunemente chiamate voglie) possono comparire sulla pelle del bambino; alcune scompaiono nel giro di pochi mesi, altre sono permanenti. L’eritema da pannolino è estremamente comune. Può essere provocato dal contatto della pelle con le sostanze irritanti dell’urina e delle feci. Anche i pannolini hanno una parte di responsabilità. Può essere utile cambiare spesso il pannolino e cercare di lasciare il bambino senza. Per pulirlo, invece, si può usare qualche goccia di un olio vegetale, mentre è meglio evitare il sapone e i fazzoletti imbevuti. Dopo aver cambiato il bambino, si può applicare un velo di crema (specifica per questo tipo di irritazione) ed infine si può mettere il bambino a dormire a pancia in giù in modo che la pipì scenda anteriormente, dove il contatto con la pelle è minore.


Diarrea
Durante i primi giorni di vita il bambino elimina una sostanza nero verdastra detta meconio. Nel periodo seguente, invece, si tratta di diarrea se le feci sono molli, acquose e tendono al verde. Può essere causata da un’eccessiva dose di soluzione glucosata, ma anche da latte artificiale non ben tollerato. In caso di diarrea il bambino deve bere molto ed è bene chiamare subito il pediatra se le evacuazioni diventano molto frequenti (una o due scariche ogni ora).

Congiuntivite
Si manifesta con occhi appiccicosi.
E' frequente nella prima settimana di vita. E’ una infiammazione della membrana che riveste la parte anteriore dell’occhio e la palpebra. L’occhio colpito si arrossa e, specialmente dopo alcune ore di sonno, il pus può renderne difficile l’apertura. La congiuntivite può essere provocata da un’ostruzione del canale lacrimale, da sostanze irritanti oppure da infezione dovuta a diversi batteri. In questo caso viene curata con antibiotici. Il medico può anche prescrivere sciacqui oculari con una soluzione salina tiepida. Per pulire gli occhi chiusi si devono utilizzare batuffoli di cotone diversi per ogni occhio, pulendo dal naso verso l’esterno.

Febbre
I neonati non hanno ancora ben sviluppato il meccanismo di regolazione della temperatura corporea e può accadere, per esempio che ad un bambino troppo vestito in un ambiente caldo può venire un po’ di febbre. Questa, però, può essere anche il segnale di una malattia o di un’infezione in corso. Qualche volta i bambini possono avere delle convulsioni in corso di febbre e questo è un fenomeno che può spaventare molto. Le crisi convulsive sono scariche anomale di impulsi nervosi, simili a una crisi epilettica che si accompagna ad una perdita di coscienza transitoria. Le crisi ripetute o persistenti possono predisporre il bambino a soffrire di epilessia; per questo motivo è preferibile prevenirle evitando che la temperatura salga eccessivamente. In caso di febbre, il medico va senz’altro chiamato quando:
- il bambino ha febbre superiore ai 39°
- dopo 24 ore, nonostante la somministrazione di farmaci, non vi sono significativi abbassamenti di temperatura.
- il bambino presenta torpore, sonnolenza eccessiva, è pallido.
- il lattante piange in modo continuo, ma non vigoroso.
- c’è vomito.
I medicamenti e le relative dosi devono essere indicati dal medico.
Oltre alle medicine può essere utile praticare spugnature con acqua fresca e ridurre le coperte. Non è assolutamente corretto coprire eccessivamente i bambini e abusare dei farmaci antifebbrili. Solitamente nei neonati la temperatura viene rilevata nel retto lasciandovi il termometro per circa due minuti. Bisogna quindi ricordare che tale temperatura, definita interna, è perfettamente normale fino ad un massimo di 37,06°. E’ quindi più elevata della temperatura esterna di circa 5 decimi.
Fenomeni di raffreddamento e riscaldamento si possono verificare nel bambino, nei primi giorni di vita a causa della difficoltà di adattamento all’ambiente. Se la temperatura del bambino è inferiore ai 35° o supera i 39° bisogna chiamare subito il pediatra. E’ possibile prevenire questi fenomeni facendo attenzione all’abbigliamento, cercando di non coprire troppo o troppo poco il bambino, controllando la temperatura degli ambienti.

Otite
L’infezione dell’orecchio non è comune in bambini di età inferiore ai sei mesi, ma se sono presenti possono essere gravi. Per questo è bene prevenirle coprendo le orecchie del bambino tutte le volte che fa freddo o c’è vento. Può colpire l’orecchio esterno (per la precisione le membrane che rivestono il canale auricolare) provocando molto dolore nel bambino che sicuramente piangerà, o l’orecchio medio (precisamente le trombe d’Eustachio). Quest’ultima infezione può essere provocata anche da un semplice raffreddore e può comportare come conseguenza anche febbre alta. Conviene senz’altro far esaminare le orecchie al medico.

Stitichezza
Se il bambino è stitico, il passaggio delle feci spesso dure, può essere causa di disagio; ma se il problema è solo di frequenza, non è il caso di preoccuparsi. L’aspetto delle feci varia a seconda del tipo di allattamento e la stitichezza nei bambini allattati al seno è molto rara. Se le feci sono liquide e gialline o il bambino evacua una sola volta alla settimana, non è stitico; probabilmente sta assorbendo la maggior parte di quello che mangia. Si possono comunque somministrare più liquidi al bambino, specie se fa caldo, o modificare la dieta della madre. Nel bambino allattato artificialmente le cause della stitichezza possono essere diverse: una dose eccessiva del latte in polvere, l’uso di un’acqua dura. In entrambi i casi è bene non fare mai un clistere al neonato, è molto meglio consultare il pediatra.

Vomito
I neonati rigurgitano con facilità un po’ di latte dopo il pasto, solo in alcuni casi si può presentare un vomito vero e proprio. Se questo è violento o accompagnato da altri disturbi (per esempio da diarrea), è necessario chiamare il pediatra.

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